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Alluce rigido: cos’è e come curarlo

L’alluce rigido è una patologia molto fastidiosa che tende ad acutizzarsi con il passare del tempo, soprattutto nel caso in cui si tardasse troppo ad iniziare i trattamenti consigliati dal centro ortopedico.

Come l’alluce valgo, interessa localmente la mobilità delle dita del piede ed in maniera più estesa la postura e la deambulazione. Ma cos’è e come si cura?

Alluce rigido: le cause

Le due falangi che compongono l’alluce sono la parte interessata dalla patologia. La cartilagine che collega l’articolazione si assottiglia innaturalmente provocando la formazione di nuovi tessuti ossei che limiteranno gravemente i movimenti articolari. Le cause sono di diversa natura: possono essere congenite, se interessano la struttura del piede e in particolare del primo metatarso, o derivanti da altre patologie, come la gotta, l’artrite e i reumatismi.

La diagnosi di alluce rigido

È impossibile effettuare una diagnosi autonoma senza conoscenze proprie di uno specialista, pertanto vi consigliamo di recarvi in un centro ortopedico specializzato per una consulenza con un ortopedico podologo nel caso in cui stiate sperimentando alcuni dei sintomi riportati di seguito. I pazienti affetti da alluce rigido spesso lamentano dolore e difficoltà di movimento dell’alluce in una fase iniziale seguito da pronazione. Successivamente, il dolore potrebbe comparire anche a riposo ed essere accompagnato da piccole escrescenze ossee sul dorso del piede. La malattia diventa più invalidante senza trattamenti tempestivi e potrete arrivare a sperimentare dolori alla pianta del piede e al ginocchio, fino ad avere difficoltà nella deambulazione.

Alluce rigido: le cure

Lo specialista terrà conto del grado di progressione della malattia e vi consiglierà una terapia adeguata. Generalmente i trattamenti più comuni sono l’utilizzo di creme e unguenti, terapie fisioterapeutiche o, nei casi più estremi, la chirurgia.

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