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Periostite tibiale: cos’è e come si cura

La periostite comporta un’infiammazione della membrana connettivale che avvolge la tibia: in termini meno tecnici, si manifesta con un forte dolore alla tibia, più o meno localizzata una decina di centimetri sopra la caviglia. La periostite tibiale può essere acuta o cronica; nonostante entrambi i casi non siano auspicabili per i soggetti interessati da questa patologia, il secondo caso è il più complicato, poiché il problema non regredirà nel tempo e dovrà essere curato più attentamente.

Chi sono i soggetti più inclini a sviluppare la periostite tibiale?

Nonostante questa infiammazione possa dipendere da infezioni come la sifilide o da traumi agli arti inferiori, alcuni soggetti sono più esposti ad essere affetti da periostite. Parliamo per esempio di sportivi come podisti, cestisti e tutti coloro che sforzano le gambe sottoponendosi a lunghi allenamenti intensivi. Le malformazioni congenite giocano un ruolo non indifferente nello sviluppo di questa infiammazione, infatti coloro che presentano disturbi deambulatori come pronazione e dismetria sono irrimediabilmente predisposti a questo problema.

Come può essere curata?

La presenza di periostite tibiale implica un periodo di riposo e cure tempestive in modo da evitare che l’infezione si cronicizzi. Il periostio infiammato presenta un inspessimento di tessuto osseo nella zona interessata, pertanto è bene effettuare una radiografia che attesti la presenza della condizione prima di ricorrere a cure più specifiche. Dopo aver consultato un centro ortopedico, sarà possibile pianificare meglio una terapia adeguata. Questa potrà prevedere esami più specifici come la scintigrafia o rimedi relativamente poco invasivi come la crioterapia, le infiltrazioni locali e la mesoterapia, ovvero iniezioni intradermiche.

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