info@sanitariabresciana.com – +39 030 33 66 145

Blog

Piede sinistro gonfio

PLANTARI

Il plantare su misura permette di ricreare la base d’appoggio perfetta al piede, eliminando i fastidiosi picchi di pressione e le alterazioni di postura che sono alla base dei più comuni dolori ed infiammazioni che interessano il piede. Per garantire un’atteggiamento posturale più corretto ci serviamo delle più innovative strumentazioni computerizzate per la rilevazione di misure, carichi e postura. I dati saranno poi confrontati alle visite di controllo per verificare l’efficacia dell’eventuale terapia.

IL DOLORE ALLA PIANTA DEL PIEDE

Il piede è una parte molto importante dell’apparato muscolo scheletrico. Sostiene il nostro peso ed è uno dei punti focali del corpo ai fini di una corretta deambulazione.

Essendo una parte del corpo sottoposta a costante movimento il piede può essere soggetto a svariate patologie spesso provocate da una pressione eccessiva che può essere dovuta a diverse cause come sovrappeso, stress dovuto a una posizione lavorativa scomoda che porta ad una pressione sbagliata sull’arto, utilizzo di calzature sbagliate o in presenza di piede piatto.

TRATTAMENTO PODOLOGICO

Dopo un esame generico della salute della cute e delle unghie, il trattamento podologico vero e proprio si concretizza in un intervento diretto sul piede del soggetto, al fine di rimuovere le eventuali callosità, patologie ungueali o dermatologiche del piede.

Oltre a intervenire direttamente sul piede del paziente, il podologo può contribuire a curarne condizioni patologiche,Anchor prescrivendo specifici plantari utili ad intervenire su problematiche posturali.

Dismetria del bacino: cause e sintomi più frequenti

La maggior parte delle persone soffre di dismetria del bacino,chiamata anche dismetria pelvica o squilibrio del bacino, pur ignorandone le conseguenze.

Che cos’è la dismetria del bacino?

Con dismetria del bacino si vuole intendere una deviazione sul piano frontale del bacino. Il bacino è fondamentale per il benessere di tutto il corpo. Esso sostiene e bilancia la colonna vertebrale. Una dismetria del bacino ha sintomi che si manifestano tramite fastidi e dolori alla schiena. La dismetria può riguardare anche gli arti inferiori. Essa può determinare anche l’insorgenza del fenomeno del piede con varismo o piede valgo. Il mancato allineamento del bacino può determinare una scorretta deambulazione, per alterazioni del carico sugli arti inferiori. Inoltre essa può portare anche a patologie in riferimento all’appoggio plantare, con l’insorgenza di infortuni.

Quali sono le cause di questo disagio

Le cause della dismetria del bacino spesso derivano da origini congenite legate al parto oppure le cause più frequenti derivano da cadute o fratture. Le cadute da determinate altezze, cadute con botte all’anca oppure fratture delle articolazioni degli arti inferiori. E’ necessario quindi intervenire, tramite il riallineamento del bacino, per evitare che si generino complicazioni maggiori. Una visita presso un centro specializzato può essere la soluzione più opportuna, da avviare non appena ci si accorge che la deambulazione crea fastidio o si avverte un costante dolore alla schiena. Il podologo può effettuare una diagnosi ed individuare la soluzione migliore. Il podologo è detraibile nella dichiarazione dei redditi.

Dolore ai piedi causato dai tacchi alti: come evitarlo?

I tacchi alti sono sicuramente bellissimi da vedere e certe donne non possono farne a meno, ma per molte i tacchi rappresentano una vera e propria tortura, soprattutto se dovuti indossare per più ore. Quali sono quindi i consigli per evitare il dolore ai piedi – o per lo meno renderlo il più sopportabile possibile? Sembrerà eccessivo, ma se non siamo abituate a portare tacchi alti e ci aspetta una giornata in cui dovremo indossarli per ore e ore, la sera prima è cruciale preparasi al “grande giorno” con un pediluvio con bicarbonato ed un massaggio con una crema rilassante. Per tutte le volte che andate in palestra, preparate la pianta del piede, le caviglie ed i polpacci con degli esercizi appositi – fra l’altro sono esercizi che si possono eseguire anche in casa, quindi non ci sono scuse per non farli.

Prima di comprare un paio di scarpe alte, indossatele e fateci un giro, la cosa preferibile sarebbe indossarle per almeno mezz’ora, solo così potremo capire se quel determinato tipo di scarpe è tagliato per il nostro piede. Esistono anche cuscinetti appositi, in gel o in silicone, che possono venire in aiuto. Questi sono posti solitamente sotto il tallone e/o sotto le dita del piede per ammorbidire l’appoggio. Consigliamo sempre di portare nella borsa un paio di ballerine di riserva; se il dolore ai piedi dovesse essere davvero insostenibile, avrete così sempre un piano B. Dopo la giornata passata sui tacchi, concedetevi un altro pediluvio e, nel caso in cui siano comparsa delle vesciche, copritele con un cerotto.

Portare i tacchi alti è questione di abitudine, un allenamento come qualsiasi altro. Se il dolore ai piedi però continua anche al di fuori delle scarpe con i tacchi e non dà pace, la causa potrebbe essere un’altra. In questi casi è consigliabile rivolgersi ad esperti del settore come gli specialisti della Clinica Ortopedica Sanitaria Bresciana.

Plantare per tallonite

PIEDI PIATTI: COME AFFRONTARE E RISOLVERE IL DOLORE ALLA PIANTA DEL PIEDE

In genere, il piede piatto come il piede troppo pronunciato possono determinare problemi di postura possono influire sulla distribuzione del peso quando si sta in piedi e stressare la fascia plantare. Le conseguenze sono dolore alla pianta del piede, piede gonfio e dolorante o crampo al piede.

Spesso proprio a causa del fastidio vengono assunte posizioni che sembrano più comode per non poggiare troppo l’avampiede col rischio di creare danni anche peggiori sia a carico del piede sano sia a carico della colonna vertebrale

ALLUCE VALGO

L’alluce valgo è una delle patologie del piede che si manifesta con la deformazione del primo dito (per l’appunto l’alluce) che, deviando lateralmente, esercita una pressione sulle altre dita causando anche la sporgenza all’altezza del primo osso metatarsale, la cosiddetta cipolla. Associata spesso a dolori e infiammazione costante, la patologia dell’alluce valgo porta spesso ad un cambiamento dell’anatomia del piede o dei piedi qualora il disturbo riguardi non uno, ma entrambi gli arti.

DISMETRIA AGLI ARTI INFERIORI

La dismetria non è facile da diagnosticare. Dipendendo da tre elementi diversi (anca, ginocchio e articolazioni) la composizione degli arti inferiori è di per sé variabile nella lunghezza complessiva dell’arto. La leggera differenza, quindi, è da prassi o causa di altre patologie come piede valgo, ginocchio valgo e anomala rotazione del bacino.

Le cause più frequenti dell’insorgere della patologia sono quelle post-traumatiche (incidenti o eventi traumatici) e malformative (congenite).

Lo sperone calcaneare: cause, sintomi e rimedi

Lo sperone calcaneare, conosciuto anche come spina calcaneare, è una deformità dell’osso calcaneare, cioè del tallone, molto frequente in persone in sovrappeso, obese e/o con piedi piatti. Deriva frequentemente da traumi nelle aree di inserzione tendinea all’osso calcaneare. Normalmente questo non crea particolari problemi o dolori nella persona affetta ed i sintomi si manifestano generalmente quando è presente un’ infiammazione dei tessuti. In questo caso può riscontrarsi dolore nell’area, normalmente al risveglio, quando si appoggia il piede a terra e rilevare un ispessimento cutaneo.

Le cause non sono spesso identificabili, non solo obesità, ma anche predisposizione genetica, erorri posturali di deambulazione e determinate attività sportive con calzature inadeguate, possono essere altre ragioni. Per diagnosticare lo sperone calcaneare, è necessaria la visita da uno specialista. Il primo test è sicuramente la palpazione dell’area dolente, seguito poi da una radiografia del piede o una risonanza magnetica o ecografia per analizzare i tessuti adiacenti alla spina.
Se si riscontra dolore, non bisogna prendere il problema sottogamba, in quanto una situazione meno grave può sfociare poi in fascite plantare e borsite del calcagno, molto più gravi e dolorose. La prima cura consiste solitamente in riposo, ghiaccio, antinfiammatori e, se questa non dovesse essere sufficiente, si andrà a valutare un intervento chirurgico per l’eliminazione dello sperone.

Il fastidio vi sembra banale e non ci fate molto caso? Non sottovalutate i segnali del vostro corpo. Contattate il Centro Ortopedico Sanitaria Bresciana e fissate un appuntamento con uno dei suoi specialisti.

Sindrome pronatoria

IL DOLORE ALLA PIANTA DEL PIEDE

Il piede è una parte molto importante dell’apparato muscolo scheletrico. Sostiene il nostro peso ed è uno dei punti focali del corpo ai fini di una corretta deambulazione.

Essendo una parte del corpo sottoposta a costante movimento il piede può essere soggetto a svariate patologie spesso provocate da una pressione eccessiva che può essere dovuta a diverse cause come sovrappeso, stress dovuto a una posizione lavorativa scomoda che porta ad una pressione sbagliata sull’arto, utilizzo di calzature sbagliate o in presenza di piede piatto.

SPINA CALCANEARE

Il dolore al tallone è un disturbo fastidioso che appare in modo graduale per poi peggiorare drasticamente specie se, anche in presenza di dolore, si persiste nel movimento e nell’appoggiare il peso sulla zona interessata. Al dolore al tallone sono collegate patologie come la fascite plantare, sindrome del tunnel tarsale, lesioni al tendine d’Achille e spina calcaneare.

Proprio quest’ultima può essere alquanto fastidiosa in quanto, spesso, è legata o causa delle altre patologie.

ALLUCE VALGO

L’alluce valgo è una delle patologie del piede che si manifesta con la deformazione del primo dito (per l’appunto l’alluce) che, deviando lateralmente, esercita una pressione sulle altre dita causando anche la sporgenza all’altezza del primo osso metatarsale, la cosiddetta cipolla. Associata spesso a dolori e infiammazione costante, la patologia dell’alluce valgo porta spesso ad un cambiamento dell’anatomia del piede o dei piedi qualora il disturbo riguardi non uno, ma entrambi gli arti.

La periostite: sintomi, cause e cura

La periostite è un processo infiammatorio del periostio, cioè la membrana connettivale che ricopre le ossa. Laperiostite può interessare quindi un singolo osso, come nel caso della periostite tibiale, la forma più conosciuta e più comune, oppure più ossa.

Si possono distinguere due forme della periostite tibiale: acuta e cronica. Nel primo caso, la situazione è abbastanza grave e l’evoluzione può essere rapida, ma altrettanto rapido può essere il miglioramento. Nel secondo caso invece, i sintomi sono meno acuti, ma tendono a permanere nel tempo. Le cause possono essere di origine infettiva oppure, più frequentemente, di origine traumatica. I soggetti che sono più a rischio sono gli sportivi, soprattutto i corridori, i calciatori ed i triatleti, soprattutto coloro che presentano piede piatto o cavo; per quanto riguarda i soggetti non sportivi, questa patologia si riscontra maggiormente in persone con problemi posturali.

Il sintomo più frequente è la presenza di dolore localizzato nella parte mediale della tibia, a volte più esteso a volte più concentrato in un punto. Inizialmente, il dolore scompare dopo qualche chilometro, ma nelle fasi più gravi il dolore è tale da bloccare l’attività e, addirittura, presentarsi quando il soggetto è a riposo. Può essere presente anche gonfiore nella zona.

Per guarire dalla periostite tibiale e per evitare il suo cronicizzarsi è consigliabile bloccare l’attività fisica per almeno un mese. La ripresa dell’attività dovrà avvenire solamente dopo aver lavorato adeguatamente sulla muscolatura, aver scelto scarpe adatte e, se il caso, plantari ortopedici.

Per un’analisi specifica e per capire qual è la cura migliore a seconda del soggetto e della gravità della situazione, è necessaria una visita specialistica. Il Centro Ortopedico Sanitaria Bresciana con il suo team di esperti è altamente preparato nel trattamento di queste patologie. Non esitate a contattarli!

Esame barodometrico costo

IL MORBO DI OSGOOD SCHLATTER

Il morbo fa parte delle sindromi note come osteocondrosi e consiste in un processo degenerativo della tuberosità tibiale. La malattia colpisce in età pre-adolescenziale tra i 10 e i 14 anni e finisce verso i 18/20 anni con il termine della crescita con la calcificazione delle ossa. Il più delle volte colpisce sia maschi che femmine e può prendere entrambe le ginocchia o uno solo.

I sintomi legati al morbo di Osgood Schlatter sono caratterizzati da dolore al terzo inferiore del tendine, alla rotula o alla tibia. Non è difficile riscontrare nelle zone doloranti la presenza di tumefazioni. Frequente poi è la formazione di calcificazioni intra-tendinee che in età adulta possono essere fonte di infiammazioni e dolori. Rara, invece, è il possibile distacco della tuberosità tibiale.

IL PIEDE PIATTO

La sindrome pronatoria o piede piatto è caratterizzata dall’arco plantare mediale che risulta più basso della norma o completamente assente. La deformazione tocca l’astragalo (che collassa e si verticalizza), il calcagno (che si valgizza) e il tendine tibiale posteriore (che si ritrova stirato e teso per sorreggere la volta plantare). Per questo motivo chi ne soffre possiede piedi che, anche nella parte centrale, appoggiano totalmente o quasi del tutto al suolo.

DISMETRIA AGLI ARTI INFERIORI

Le cause più frequenti dell’insorgere della patologia sono quelle post-traumatiche (incidenti o eventi traumatici) e malformative (congenite).

Spesso la dismetria è una condizione asintomatica, mentre in alcuni casi il paziente può avvertire un dolore alla gamba simile al nervo sciatico o un dolore alla gamba più lunga, che in tale condizione viene sovraccaricata rispetto a quella più corta.

La tendinite alla caviglia: causa di fastidiosi dolori

La tendinite alla caviglia è l’infiammazione di uno o più tendini in quest’area. Questa può essere causata da un trauma alla caviglia di tipo acuto o cronico, un sovraccarico nell’area o una forma di artrite. Le persone che presentano maggior rischio di presentare questo disturbo sono gli sportivi che praticano attività con alta incidenza di infortuni alla caviglia ed al piede, come per esempio i calciatori, oppure coloro che praticano attività lavorative con movimenti stressanti per piedi ed arti inferiori o ancora chi indossa frequentemente scarpe molto strette a livello della caviglia.

Tipicamente è presente dolore alla caviglia e anche al piede, gonfiore e rigidità. Il dolore è solitamente più forte alla mattina e nel momento in cui si riprendono i movimenti dopo un periodo relativamente lungo – dipende dal grado di tendinite – di immobilità. Una valutazione obiettiva è sufficiente per valutare la presenza di una tendinite alla caviglia.

Per quanto riguarda la cura, normalmente viene prescritto riposo da qualsiasi attività che causi dolore, applicazione di ghiaccio, elevazione dell’arto dolorante e, nei casi peggiore, l’assunzione di antinfiammatori. Nel caso in cui si rimandi una cura, la tendinite può diventare una vera e propria lesione del tendine, che può risolversi solamente con un intervento chirurgico.

Una diagnosi accurata nel caso di tendinite alla caviglia è estremamente importante, anche per iniziare da subito il trattamento di cura. Non esitate a contattare il Centro Ortopedico Sanitaria Bresciana se riscontrate questi sintomi.

Solette antipronazione

DISMETRIA AGLI ARTI INFERIORI

La dismetria non è facile da diagnosticare. Dipendendo da tre elementi diversi (anca, ginocchio e articolazioni) la composizione degli arti inferiori è di per sé variabile nella lunghezza complessiva dell’arto. La leggera differenza, quindi, è da prassi o causa di altre patologie come piede valgo, ginocchio valgo e anomala rotazione del bacino.

Le cause più frequenti dell’insorgere della patologia sono quelle post-traumatiche (incidenti o eventi traumatici) e malformative (congenite).

Scroll to top